Tendinopatia della cuffia dei rotatori

Redazione Read Your Scan·Ultimo aggiornamento

Scritto a partire da fonti radiologiche pubblicate e revisionato per la chiarezza. Non è scritto né firmato da un medico, e non è una diagnosi. Come scriviamo queste pagine

In parole semplici

Usura o irritazione dei tendini della cuffia dei rotatori senza una rottura completa. È comune, soprattutto con l’età e l’uso ripetitivo, e spesso si gestisce senza intervento.

Carica la tua risonanza, TC, radiografia o ecografia — de-identificata nel browser — e ogni reperto viene mappato sulle tue immagini e spiegato senza gergo.

Dove lo troverai

Questo termine compare nei referti di Risonanza della spalla. Una risonanza della spalla mostra i muscoli e i tendini della cuffia dei rotatori, il cercine (il bordo di cartilagine della cavità), il tendine del bicipite, le superfici articolari e le ossa circostanti. I medici la richiedono per dolore alla spalla, debolezza, limitazione dei movimenti, oppure dopo un trauma. Alcune alterazioni, come una lieve usura dei tendini, sono comuni con l’età e possono non spiegare del tutto i sintomi: il tuo medico collega le immagini alla tua visita.

Domande da fare al tuo medico

  • I reperti della risonanza spiegano il dolore o la debolezza che sento?
  • Qualche reperto è probabilmente legato all’età anziché a un trauma recente?
  • Quali sono le mie opzioni, incluse la fisioterapia e altre cure non chirurgiche?
  • Se c’è una rottura, richiede un intervento o può essere gestita in modo conservativo?
  • Ho bisogno di un controllo, e quando?

Quanto è frequente?

La tendinopatia della cuffia dei rotatori, ovvero fibre tendinee irritate o degenerate senza una rottura completa, è estremamente comune e aumenta progressivamente con l'età, interessando in qualche misura gran parte delle persone oltre i 50 anni, spesso senza sintomi. Si sviluppa di solito gradualmente per attività ripetute sopra la testa o per la normale usura legata all'età, più che per un singolo trauma.

Quando preoccuparsi?

La sola tendinopatia raramente richiede cure urgenti ed è per molte persone una normale parte dell'invecchiamento della spalla. Una debolezza in peggioramento, in particolare l'incapacità di sollevare il braccio, è un segnale che il tendine potrebbe essere progredito verso una rottura e merita una visita.

Cosa succede dopo

La grande maggioranza delle persone migliora con fisioterapia mirata al rinforzo della cuffia dei rotatori e dei muscoli scapolari, modifica dell'attività e tempo, tipicamente in 6-12 settimane. Il dolore persistente nonostante la terapia può essere trattato con un'infiltrazione di cortisone, e la chirurgia è raramente necessaria per la sola tendinopatia senza rottura.

Domande frequenti

La tendinopatia è la stessa cosa di una rottura della cuffia?
No, la tendinopatia indica un tendine irritato, ispessito o degenerato ma ancora integro, mentre la rottura significa che le fibre sono effettivamente interrotte. Molte persone con tendinopatia non evolvono mai verso una rottura, specialmente con un esercizio appropriato.
Posso continuare ad allenarmi con la tendinopatia della cuffia?
Sì, e il rinforzo mirato è in realtà il trattamento principale, anche se i movimenti dolorosi sopra la testa potrebbero dover essere temporaneamente modificati. Un fisioterapista può indicarti quali movimenti adattare.
Perché la spalla fa più male di notte?
Dormire sulla spalla colpita comprime il tendine irritato contro l'osso, motivo per cui il dolore notturno è un sintomo così comune e riconoscibile della tendinopatia della cuffia dei rotatori. Dormire sul lato opposto o con un cuscino di supporto spesso aiuta.

Altre parole sullo stesso referto

Ancora preoccupato per il tuo referto?

Carica il tuo esame (de-identificato nel browser) e il referto del radiologo: ogni reperto viene mappato sulle immagini, spiegato in parole semplici e valutato. Solo informativo — non una diagnosi.

Read Your Scan è solo informativo — non una diagnosi medica e non un sostituto di un radiologo o del tuo medico. Se hai sintomi urgenti, rivolgiti a un medico.