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Differenza tra TAC e risonanza magnetica

Redazione Read Your Scan·Ultimo aggiornamento ·7 min di lettura

Scritto a partire da fonti radiologiche pubblicate e revisionato per la chiarezza. Non è scritto né firmato da un medico, e non è una diagnosi. Come scriviamo queste pagine

In breve

La TAC usa i raggi X e dura pochi secondi: eccelle su osso, sanguinamento recente, polmoni ed emergenze. La risonanza usa un magnete e onde radio e dura dai 20 ai 60 minuti: eccelle sui tessuti molli — encefalo, midollo spinale, dischi, legamenti, cartilagine e midollo osseo. Nessuna delle due è migliore: rispondono a domande diverse.

  • La TAC è veloce e legge la densità: osso, sangue fresco, polmone, calcoli, traumi. Usa radiazioni ionizzanti.
  • La risonanza è lenta e legge la composizione dei tessuti: encefalo, midollo, dischi, legamenti, cartilagine, midollo osseo. Nessuna radiazione ionizzante.
  • La scelta dipende dalla domanda, dall’urgenza e dalla tua sicurezza — non da quale macchina sia più avanzata.
  • Farle entrambe è frequente e non è un doppione: ognuna chiarisce qualcosa che l’altra non può.

Misurano due cose completamente diverse

Una TAC — sul referto la troverai come TC, tomografia computerizzata — fa ruotare un tubo a raggi X attorno a te e misura quanta parte del fascio assorbe ciascun punto del corpo. Quello che produce è una mappa di densità, su una scala fissa espressa in unità Hounsfield: osso e sangue coagulato di recente assorbono molto e appaiono chiari, grasso e aria assorbono poco e appaiono scuri, e i tessuti molli si affollano tutti in una banda stretta nel mezzo. Ed è proprio questo il limite della TAC: muscolo, fegato, sostanza grigia e sostanza bianca hanno densità simili, quindi la TAC li distingue solo grossolanamente.

Una risonanza magnetica non contiene raggi X. Ti colloca in un forte campo magnetico, sposta con impulsi radio i nuclei di idrogeno dei tuoi tessuti e ascolta come tornano a riposo. La velocità con cui lo fanno dipende dalla chimica locale — quanta acqua, quanto grasso, quanto sono legate le molecole — quindi tessuti quasi identici per densità possono apparire completamente diversi. È per questo che la risonanza distingue un legamento lesionato da uno integro, o la sostanza grigia dalla bianca, ed è anche il motivo per cui dura molto di più: ogni tipo di contrasto è un’acquisizione a sé.

A confronto

TAC (TC)Risonanza magnetica
Fascio di raggi X rotante; una mappa della densitàMagnete forte più onde radio; una mappa della chimica dei tessuti
Da pochi secondi a un paio di minuti sul lettinoIn genere dai 20 ai 60 minuti, a volte di più
Usa radiazioni ionizzanti, con dose variabile secondo l’esameNessuna radiazione ionizzante
Ottima per osso, sanguinamento acuto, polmone, calcoli renali, traumiOttima per encefalo e midollo, dischi, legamenti, cartilagine, midollo osseo, molti tumori
Facile per chi non riesce a stare fermo o disteso a lungoImpegnativa: lunga, rumorosa, in uno spazio chiuso; a volte serve una sedazione
Mezzo di contrasto iodato, in venaMezzo di contrasto a base di gadolinio, in vena
Poche controindicazioni assoluteIl metallo conta: protesi, dispositivi e alcuni corpi estranei vanno verificati prima
Ampiamente disponibile, anche fuori orarioPiù scarsa, spesso prenotata con anticipo

Quale risponde a quale domanda

In pratica la scelta raramente è una preferenza. Discende da cosa va confermato o escluso, e con quanta urgenza.

  • Trauma cranico, mal di testa improvviso e violento, sospetto sanguinamento: TAC per prima, quasi sempre. Dura un minuto e risponde alla domanda che cambia cosa succede nell’ora successiva.
  • Ictus: prima la TAC per escludere l’emorragia, poi la risonanza, perché la sequenza in diffusione mostra un infarto entro pochi minuti mentre la TAC può apparire normale per ore.
  • Dolore lombare o cervicale persistente con sintomi neurologici: risonanza. Dischi, radici nervose e midollo sono tessuti molli, e la TAC li vede male.
  • Trauma di ginocchio, spalla o caviglia: risonanza per legamenti, tendini, cartilagine e menischi; radiografia o TAC per prime se la domanda è una frattura.
  • Sintomi respiratori, noduli polmonari, sospetta embolia polmonare: TAC. Il polmone pieno d’aria è proprio ciò con cui la risonanza fatica e in cui la TAC è eccellente.
  • Dolore addominale, calcoli renali, appendicite: TAC, per velocità e perché copre tutto in una volta. Nei pazienti giovani e in gravidanza si parte spesso dall’ecografia.
  • Stadiazione e controlli oncologici: di solito TAC per il quadro complessivo, con risonanza dove il dettaglio dei tessuti molli decide il percorso, come fegato, pelvi, encefalo o colonna.

Se ti hanno prescritto entrambe, non è un doppione né un errore. Una sequenza molto comune è: TAC per rispondere in pochi minuti alla domanda urgente, poi risonanza per caratterizzare bene ciò che la TAC ha trovato.

Le radiazioni, nelle giuste proporzioni

La TAC eroga radiazioni ionizzanti, la risonanza no. È una differenza reale ed è uno degli elementi della decisione, soprattutto nei bambini, in gravidanza e per chi affronterà esami ripetuti negli anni. È anche, di regola, sopravvalutata dai pazienti rispetto a quanto pesi per i clinici: la dose di una singola TAC diagnostica è piccola rispetto al costo di non trovare ciò che si stava cercando, e apparecchi e protocolli moderni l’hanno ridotta parecchio.

La domanda sensata non è «quante radiazioni sono» in astratto, ma «cosa faremmo di diverso senza questo esame». Se un esame non cambia la gestione, quello è l’argomento contro, qualunque sia la tecnica. Il tuo medico e il servizio di radiologia applicano questo criterio — la giustificazione dell’esame — prima di ogni richiesta.

Perché la risonanza è più faticosa da sopportare

La risonanza è lunga, rumorosa e in uno spazio chiuso, e niente di tutto questo è accidentale: il rumore è la commutazione delle bobine di gradiente, la durata è il prezzo di acquisire più contrasti diversi uno dopo l’altro. Il movimento sfoca le immagini, quindi ti viene chiesto di restare immobile a ogni acquisizione, e un esame da ripetere per artefatti da movimento si allunga ulteriormente.

Due cose vanno dette prima, non il giorno stesso. Segnala qualsiasi dispositivo impiantato, mezzo di sintesi chirurgico o storia di schegge metalliche nell’occhio, perché la compatibilità va verificata e molti impianti moderni sono sicuri a condizioni precise anziché semplicemente incompatibili. E dillo se gli spazi chiusi ti mettono in difficoltà: esistono apparecchi a tunnel largo e aperti, e una lieve sedazione o un appuntamento organizzato diversamente sono una normale attenzione, non un favore.

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Domande frequenti

La risonanza è meglio della TAC?
Nessuna delle due è migliore in assoluto. La risonanza distingue i tessuti molli in modo molto più fine, quindi vince su encefalo, midollo spinale, dischi, legamenti, cartilagine e midollo osseo. La TAC è enormemente più rapida e migliore su osso, sanguinamento recente, polmone e calcoli, ed è per questo che domina in emergenza. Quella giusta è quella che risponde alla domanda specifica.
Perché il medico mi ha prescritto una TAC invece di una risonanza?
Di solito per velocità, disponibilità o per il tessuto in questione. Se il sospetto è un sanguinamento, una frattura, i polmoni, un calcolo renale o qualcosa di urgente, la TAC risponde in pochi minuti e la risonanza risponderebbe peggio e molto più tardi. Anche la sicurezza può decidere: alcuni impianti e l’impossibilità di stare fermi escludono la risonanza.
La risonanza può mostrare qualcosa che la TAC non ha visto?
Sì, e spesso, quando la domanda riguarda i tessuti molli. Ictus recenti, edema del midollo osseo, piccole lesioni cerebrali, problemi di disco e radici nervose, lesioni di legamenti e cartilagine e molti tumori possono essere invisibili o ambigui in TAC e chiari in risonanza. Vale anche il contrario: la TAC mostra sangue fresco, calcificazioni e dettaglio osseo fine che la risonanza gestisce male.
TAC e risonanza usano lo stesso mezzo di contrasto?
No: la TAC usa mezzi di contrasto a base di iodio, la risonanza a base di gadolinio. Nessuno dei due si usa in ogni esame. Che tu lo riceva o no dipende dalla domanda clinica, e la decisione tiene conto della funzione renale, delle allergie e della gravidanza.
Quale delle due è più sicura?
Comportano rischi diversi, più che rischi maggiori o minori. La risonanza non usa radiazioni ionizzanti ma ha regole rigide su metalli e impianti, ed è difficile da tollerare per alcune persone. La TAC è rapida e aperta ma eroga una dose di radiazioni. Entrambe si usano continuamente ed entrambe hanno pratiche di sicurezza consolidate.

Le parole di questa pagina

Ognuna di queste è spiegata nel glossario del referto.

Glossario del referto, A–Z

Fonti

  1. Patient-facing procedure descriptions (MRI, CT, X-ray, ultrasound)RadiologyInfo.org — Radiological Society of North America & American College of Radiology
  2. MRI scan — overview, how it is performed and resultsNHS (United Kingdom)
  3. CT scan — overview, how it is performed and resultsNHS (United Kingdom)
  4. Computed tomography (CT) scans and cancerNational Cancer Institute

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